SmartBoxÈ stato il portale Activism.com, da sempre impegnato nella denuncia sociale, a pubblicare una petizione e rendere noto a tutti ciò che la guardia di finanza di Roma ha scoperto nel corso di alcune indagini sulla Smartbox, noto colosso francese che opera in Italia attraverso una società irlandese.

Probabilmente conoscerete anche voi i famosi cofanetti, spesso acquistati per fare un regalo originale e contenenti un coupon valido per una delle proposte contenute nel catalogo. Da oggi, io per prima smetterò di acquistare questi prodotti, ma questo non è sufficiente a fare chiarezza sulla questione. Sembra infatti che la guardia di finanza abbia riscontrato anomalie per un ammontare di oltre 100 milioni di Euro, che sarebbero dovuti finire nelle casse dello Stato Italiano sottoforma di tasse ed IVA ma che non ci sono mai arrivati! Perchè? Semplice: pare che la società italiana Smart&Co sia in realtà un’organizzazione occulta e che quindi avrebbe dovuto pagare le tasse in quanto società stabile e indipendente da questo punto di vista.

Questo tuttavia non è accaduto, per il semplice fatto che Smart&Co non ha mai fatturato il valore delle Smartbox ai clienti, lasciando questa incombenza alla società irlandese: peccato che questo non lo poteva fare, trattandosi si una stabile organizzazione occulta!

Nella petizione pubblicata dal portale Activism.com, sono quattro le richieste fondamentali che si vogliono sottoporre all’attenzione del Presidente del Consiglio, del Ministero dell’Economia e dell’ Agenzia delle Entrate: restituire i soldi sottratti agli italiani, punire le società che portano avanti azioni illegali, abbassare le tasse una volta recuperato il denaro e renderci fieri di essere italiani.

Niente da obiettare, quindi: viene solo richiesto di far luce sulla situazione e recuperare il denaro che è stato sottratto agli italiani, stanchi morti di pagare anche per coloro che bellamente e puntualmente evadono il fisco!

Se volete anche voi partecipare alla raccolta firme per poter inviare la petizione, andate sul sito web petizione smartbox: ci vorranno pochi secondi e potrete dire di aver fatto qualcosa anche voi per combattere l’evasione fiscale e per far valere il diritto di ottenere ciò che ci spetta! L’obiettivo sono 100.000 firme: facciamo capire allo Stato che non siamo una massa di ignoranti!

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