Vi siete mai chiesti dove vadano a finire tutti gli alimenti che nei supermercati non vengono venduti e che stanno per scadere? Beh, la risposta non è certo confortante, se pensiamo a quante persone ancora oggi muoiono di fame nel mondo: tutti gli avanzi vengono buttati via, e così la catena degli sprechi alimentari continua ad andare avanti senza che nessuno dica nulla e nella consapevolezza che quel cibo potrebbe sfamare migliaia di senzatetto.

In Francia, però, la situazione è stata presa in mano dal consigliere comunale di Courbevoie arash Derambarsh, che ha dato vita ad una vera e propria campagna contro gli sprechi alimentari lanciando una petizione che ha raccolto 200 mila firme. La sua propsta è stata accolta come emendamento all’interno di una legge ben più ampia, che sta per essere approvata dall’Assemblea Nazionale francese e che vieta ai supermercati di gettare il cibo che si avvicina alla data di scadenza e di utilizzare la candeggina per avvelenare il cibo da buttare, in modo che i senzatetto non si avvicinino ai bidoni.

La battaglia di Derambarsh però non è ancora finita: il suo intento, adesso, è quello di riuscire a coinvolgere i Paesi europei ad adottare misure simili, in modo da mettere fine una volta per tutte alle montagne di sprechi alimentari prodotte ogni giorno. La speranza è che il tema degli sprechi possa arrivare fino al COP21, la conferenza sul clima e sull’ambiente in programma a Parigi per dicembre 2015 e una cosa è indubbia: la legge è stata sicuramente una bella trovata, che dovremmo prendere come esempio anche in Italia.

Se ogni supermercato infatti donasse il cibo fresco avanzato o quello ancora commestibile nonostante la scadenza, potremmo ottenere una riduzione davvero significativa degli sprechi alimentari e molte più persone potrebbero avere almeno un pasto da mangiare gratis.

Ottima iniziativa quindi quella del consigliere comunale francese Derambarsh, che andrebbe presa come esempio ed emulata anche in tutti gli altri Stati d’Europa: sprecare il cibo è sicuramente un peccato imperdonabile, soprattutto quando ci sono persone meno fortunate che si trovano in difficoltà e non possono permettersi nemmeno un pasto al giorno!

Scopri una vita più sostenibile su www.green.it